A tutta GoPro!

La storia di Nick Woodman ricorda la classica “storia americana“, quella in cui ambizione e perseveranza possono tramutarsi in un grande successo.

Questa storia inizia con una sconfitta, registrata in seguito al fallimento della piattaforma di gioco Fun Bug, quando Woodman aveva circa 26 anni.
Tuttavia, i fallimenti possono rappresentare una grossa spinta per raccogliere le idee: una caduta può diventare la promessa di una risalita, di un miglioramento o di un cambiamento all’interno della propria vita. Generalmente è proprio in momenti come questi che pensiamo o ripensiamo ai nostri desideri, alle nostre aspettative e al modo per conseguirli. In momenti del genere si è in grado di ridisegnare interamente la propria esistenza, secondo una nuova prospettiva. E probabilmente, un ottimo punto di partenza sono proprio le nostre passioni. Questo è un pò quello che è accaduto a Nick Woodman: un viaggio “ristoratore” in Australia e Indonesia per seguire la grande passione per il surf e, al tempo stesso, provare a ridisegnare una nuova partenza per la propria vita. Iniziò così a catturare la sua esperienza da surfista attaccando la fotocamera alla sua mano tramite un elastico: è questo il momento che segna la sua risalita, grazie al GoPro-coverconcepimento della GoPro, fotocamera ad alta definizione principalmente utilizzata negli sport estremi e in altre situazioni rocambolesche.

Dal lancio nel 2002 la qualità delle GoPro è costantemente migliorata, di pari passo con l’enorme successo registrato: lungi dall’essere esclusivamente uno strumento con cui filmare scene estreme, le fotocamere GoPro sono diventate anche lo strumento attraverso cui filmare la straordinaria semplicità della vita, da una nuova prospettiva, ed è forse qui l’elemento incantevole.

Esistono innumerevoli video sul Web che testimoniano il grande successo di GoPro; uno tra i più sorprendenti, forse
proprio per la sua ingenuità e semplicità, è quello che ritrae un momento di vita quotidiana, o meglio di esaltante quotidianità, vissuto da Walter: un labrador e la sua ormai celebre corsa (irrefrenabile) verso la vicina spiaggia siciliana… come dargli torto?

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